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Politica sui cookie

Quali cookie usa il sito, quali non usa, quando vengono scritti e come si cambia idea.

I cookie sono righe di testo che un sito chiede al browser di conservare, e in genere servono a riconoscere chi torna. Questa pagina dice quali ne usa cryptomante.com, ed è una pagina insolitamente corta perché il sito, di suo, è fatto di pagine statiche: non ha un'area riservata, non ha un carrello, non ha una sessione da ricordare, e quindi non ha nessun bisogno tecnico di cookie.

Alla prima visita, dunque, il sito non scrive niente nel tuo browser. Non ci sono cookie tecnici indispensabili da elencare, perché non ce ne sono proprio, e non ci sono cookie di terze parti, perché nessuno script di terze parti viene caricato prima del tuo consenso: non la mappa di qualcuno, non il riquadro di un social, non il carattere tipografico di una rete pubblicitaria. I caratteri tipografici, per la precisione, arrivano da Google Fonts, che è un servizio di terze parti e vede quindi l'indirizzo IP della richiesta, ma non scrive cookie.

L'unica cosa che il sito ti chiede sono le statistiche di lettura. Se rispondi «va bene» al riquadro che compare alla prima visita, carichiamo Google Tag Manager e Google Analytics 4, che scrivono i propri cookie: _ga, che dura due anni e serve a distinguere un visitatore dall'altro, e _ga_<identificativo>, che dura anch'esso due anni e tiene lo stato della sessione. Sono cookie di terza parte, di Google Ireland Limited, e servono soltanto a contare: non li usiamo per pubblicità, e nella configurazione del contenitore le funzioni pubblicitarie restano spente, nel senso tecnico che il consenso per la pubblicità resta su «denied» anche quando accetti le statistiche.

Se rispondi «no, grazie», oppure se chiudi la pagina senza rispondere, non viene caricato niente e non viene scritto nessun cookie di misurazione. In entrambi i casi, però, il sito conserva nel tuo browser la tua risposta, sotto la chiave cm-consenso, in quella che tecnicamente non è un cookie ma la memoria locale del browser: serve soltanto a non richiedertelo a ogni pagina, non viene mai mandata a nessuno e resta finché non pulisci i dati del sito. Ci è sembrato il male minore rispetto a un riquadro che ricompare in eterno.

Cambiare idea, del resto, è facile e non richiede di scrivere a nessuno: in fondo a ogni pagina c'è un collegamento che si chiama Statistiche e che riapre il riquadro, e da lì si può passare dal sì al no e viceversa. In alternativa funziona benissimo anche cancellare i dati del sito dalle impostazioni del browser, o navigare in una finestra anonima, dove niente viene conservato per definizione.

Per sapere che cosa fa Google con i dati che le statistiche producono c'è l'informativa di Google, e per sapere che cosa facciamo noi con tutto il resto c'è la nostra informativa sulla privacy, che spiega anche chi è il titolare e a chi si scrive per esercitare i propri diritti.