Vai al contenuto
cryptomante.com

cryptomante › Informativa sulla privacy

Testi legali

Informativa sulla privacy

Che cosa raccoglie questo sito, che cosa non raccoglie, chi ne risponde e come si chiede di cancellare qualcosa.

Questa informativa è scritta ai sensi degli articoli 13 e 14 del regolamento (UE) 2016/679, il GDPR, e riguarda il sito cryptomante.com. Abbiamo provato a scriverla in modo che si capisca leggendola una volta sola, perché un'informativa che nessuno legge non informa nessuno, e perché su un sito che chiede agli altri di essere verificabili sarebbe curioso il contrario.

Il titolare del trattamento, cioè chi decide che cosa si fa con i dati e ne risponde, è [TITOLARE], e lo si raggiunge all'indirizzo cryptomante@atomicmail.io. Allo stesso indirizzo si scrive per esercitare i diritti elencati più avanti, e noi rispondiamo entro un mese, come prevede l'articolo 12 del regolamento.

Cominciamo da quello che il sito non fa, che è la parte più corta e anche la più importante. Non c'è un'area riservata, non c'è una registrazione, non c'è un modulo di contatto, non c'è un commento da lasciare, e non c'è nessuna lettera periodica a cui iscriversi: non esiste quindi nessun archivio di utenti, perché non c'è niente con cui costruirlo. Non vendiamo dati a nessuno, per la ragione decisiva che non ne abbiamo, e non facciamo pubblicità mirata.

Quando si visita una pagina, il servizio che ospita il sito, cioè Amazon Web Services attraverso AWS Amplify, registra per necessità tecnica i dati che qualunque server registra: l'indirizzo IP da cui arriva la richiesta, la data e l'ora, la pagina richiesta, il tipo di browser. Sono i cosiddetti registri del server, servono a far funzionare il sito e a difenderlo da attacchi e abusi, e la base giuridica è il legittimo interesse di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera f, del regolamento. Non li incrociamo con nient'altro e non li usiamo per profilare nessuno. Amazon Web Services, in questo, è un responsabile del trattamento ai sensi dell'articolo 28.

Poi ci sono le statistiche di lettura, che sono l'unica cosa per cui il sito ti chiede qualcosa. Vorremmo sapere quali pagine vengono lette, da quale paese, con quale dispositivo, perché è l'unico modo per capire che cosa serve davvero a chi ci legge, e per questo usiamo Google Analytics 4 attraverso Google Tag Manager. Il punto però è questo: finché non dai il consenso, nessuno di quegli script viene caricato, nemmeno in forma anonima, e nel tuo browser non finisce nessun cookie di misurazione. Il banner che compare alla prima visita non è un adempimento di facciata: se rispondi di no, o se semplicemente non rispondi, la misurazione non parte, e l'unica cosa che resta salvata nel tuo browser è la tua risposta, perché non ti sia chiesta di nuovo a ogni pagina. La base giuridica è il consenso, articolo 6, paragrafo 1, lettera a, e si può ritirare in qualunque momento dal collegamento «Statistiche» in fondo a ogni pagina. I dettagli tecnici, compresi i nomi dei cookie e la loro durata, stanno nella politica sui cookie.

Due parole sul trasferimento fuori dall'Unione europea, che è il punto su cui quasi tutte le informative sorvolano. Google LLC è una società statunitense, e se acconsenti alle statistiche alcuni dati possono essere trattati anche negli Stati Uniti; il trasferimento avviene sulla base della decisione di adeguatezza della Commissione europea del 10 luglio 2023 relativa al quadro UE-USA per la protezione dei dati, e in subordine sulle clausole contrattuali tipo. Se questo ti sembra un rischio che non vale una statistica, rispondi di no al banner: il sito funziona esattamente allo stesso modo, e non lo diciamo per cortesia ma perché è vero.

Chi ci scrive a cryptomante@atomicmail.io, infine, ci lascia ovviamente il proprio indirizzo di posta e il contenuto del messaggio, e noi li trattiamo per rispondere e, se la segnalazione riguarda un errore, per correggerlo e darne conto nella pagina delle correzioni. La base giuridica è il legittimo interesse a gestire la corrispondenza, e nella pagina delle correzioni non compare mai l'indirizzo di chi ha scritto, a meno che non ci chieda espressamente di essere citato. La posta la conserviamo per il tempo necessario e comunque non oltre due anni dall'ultimo scambio, mentre i registri del server durano quanto li tiene il servizio che li produce, in genere pochi mesi.

Per quanto riguarda le persone e le società nominate nel registro delle previsioni, che è un trattamento di dati personali anche quando riguarda un pseudonimo, i dati che pubblichiamo sono quelli che gli interessati hanno diffuso pubblicamente: una previsione pubblicata su un sito, in un video o in un post, con la sua data e la sua copia archiviata. La base giuridica è il legittimo interesse all'informazione e alla critica, nei limiti dell'articolo 85 del regolamento e delle regole deontologiche relative all'attività giornalistica, e il metodo spiega quali limiti ci siamo dati. Chi è nominato può chiederci una rettifica o una precisazione, che pubblichiamo accanto alla scheda e non al suo posto, e può opporsi al trattamento ai sensi dell'articolo 21: in quel caso valutiamo caso per caso se l'interesse pubblico all'informazione prevale, e comunque rispondiamo per iscritto spiegando perché.

I diritti che il regolamento riconosce sono quelli degli articoli dal 15 al 22: chiedere quali dati abbiamo, farli correggere, farli cancellare, limitarne il trattamento, riceverli in formato leggibile, opporsi. Si esercitano scrivendo all'indirizzo che trovi più su, e non costano niente. Se la nostra risposta non ti convince, infine, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali, in piazza Venezia 11 a Roma, oppure all'autorità del paese in cui vivi.

Questa informativa può cambiare, perché può cambiare il sito: la data in testa alla pagina dice quando è stata scritta l'ultima volta, e le modifiche che contano finiscono anche nella pagina delle correzioni.