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Gli errori che abbiamo fatto

Le nostre correzioni

Un sito che passa il tempo a documentare gli errori degli altri deve essere il primo a tenere il conto dei propri: qui finiscono, con la data e la descrizione.

Questa pagina esiste prima ancora di avere qualcosa da dire, ed è una scelta precisa. Un sito che registra gli errori di previsione degli altri si espone a una domanda legittima, cioè che cosa succede quando sbaglia lui, e la risposta non può essere una correzione silenziosa fatta di notte sul testo originale: deve essere una riga in più, con la data, che resta lì anche quando sarebbe più comodo che sparisse.

Le regole che ci siamo dati sono tre, e sono semplici. La prima è che una correzione si aggiunge e non sostituisce: il testo sbagliato viene corretto nell'articolo, ma qui resta scritto che cosa c'era prima e che cosa c'è adesso. La seconda è che si corregge anche quando l'errore non cambia il verdetto, perché un numero sbagliato che porta per caso alla conclusione giusta resta un numero sbagliato. La terza è che si indica sempre chi ha segnalato l'errore, se ci autorizza a dirlo, e non si indica mai l'indirizzo di posta di chi ha scritto.

Gli errori si segnalano a cryptomante@atomicmail.io, e più la segnalazione è precisa, più è veloce la correzione: l'indirizzo della pagina, la frase esatta e, se c'è, la fonte che dice un'altra cosa. Rispondiamo a tutte, anche a quelle che non portano a una correzione, e in quel caso spieghiamo perché.

Chi compare nel registro delle previsioni ha inoltre un diritto in più, che non dipende da un errore nostro: può mandarci una precisazione, cioè la propria versione dei fatti, e noi la pubblichiamo accanto alla scheda, non al suo posto, con la data in cui ci è arrivata. Il metodo spiega perché accanto e non al posto: la scheda riporta una previsione pubblica e il prezzo che il mercato ha fatto, e quei due fatti non cambiano; la precisazione aggiunge il contesto che secondo l'interessato manca, e il lettore legge entrambi.

Al momento, e lo scriviamo con un certo imbarazzo misto a sollievo, questa pagina è vuota: il sito è appena nato e nessuno ci ha ancora segnalato un errore. Non lo prendiamo come un buon segno ma come una questione di tempo, perché su qualche migliaio di cifre qualcosa di sbagliato ci sarà di sicuro, e preferiamo di gran lunga che a trovarlo sia un lettore adesso piuttosto che un avvocato fra un anno.