Vai al contenuto
cryptomante.com

cryptomante › Guide

Guida · livello 3 · Difendersi

Dove si segnala: CONSOB, Polizia Postale, e che cosa succede dopo

A chi si segnala un sito o un operatore, con i poteri che la legge dà a ciascuno: l'esposto alla CONSOB e l'ordine di oscuramento, la denuncia e il termine di tre mesi per la querela, l'Arbitro per le controversie finanziarie e il suo perimetro, chi autorizza e vigila dopo il regolamento europeo. E che cosa non succede.

Conviene aver letto prima: Le bandiere rosse di un progetto: dieci controlli in venti minuti

Quando i soldi sono già usciti, la domanda che arriva per prima è sempre la stessa: a chi lo dico? La risposta onesta è che gli sportelli sono più di uno, ciascuno fa una cosa diversa, e nessuno, da solo, restituisce il denaro. Proviamo dunque a metterli in fila con i poteri che la legge dà a ciascuno, e vediamo che cosa ci si può aspettare da ognuno, perché saperlo in anticipo serve a non perdere le settimane che contano.

Cominciamo dalla CONSOB, che riceve esposti e li descrive con parole sue come «una fonte d'informazione utile» per la vigilanza: si mandano per posta elettronica certificata, con una procedura online dedicata oppure per posta ordinaria agli uffici di Roma e di Milano, e conviene, secondo noi, allegare tutto: nome e recapiti, un racconto breve dei fatti, i documenti e l'eventuale reclamo già inviato con la risposta ricevuta. Quello che conviene sapere prima, però, è il resto, e sta scritto nella stessa pagina: l'esposto «non comporta di per sé l'apertura di un procedimento amministrativo», dell'eventuale apertura la CONSOB «non può dare informativa all'esponente in quanto attività coperta dal segreto d'ufficio», e l'autorità «non può dare immediata e diretta tutela ai diritti — patrimoniali e non — del singolo esponente, che per questo deve pertanto rivolgersi all'Autorità Giudiziaria». Non è una scortesia burocratica, appunto, ma la descrizione esatta di che cosa si ottiene e che cosa no.

Il potere più visibile della CONSOB è un altro, e ha una norma precisa: il comma 2-terdecies dell'articolo 36 del decreto-legge 34 del 2019, convertito dalla legge 58 dello stesso anno, per cui la CONSOB «ordina ai fornitori di connettività alla rete internet» la rimozione delle iniziative di chiunque «offre o svolge servizi o attività di investimento senza esservi abilitato», mentre i destinatari dell'ordine «hanno l'obbligo di inibire l'utilizzazione delle reti». Per le cripto-attività la base è un'altra, e la CONSOB stessa la indica: il regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività insieme all'articolo 4 del decreto legislativo 129 del 2024, che attribuisce alla Banca d'Italia e alla CONSOB i poteri di vigilanza previsti dal regolamento. Teorico, comunque, quel potere non è: al 29 ottobre 2026 i siti oscurati dal luglio 2019 erano 1.861, e li teniamo in fila anche noi fra i siti oscurati.

Passiamo alla denuncia, che è un'altra cosa ancora e segue il codice di procedura penale: l'articolo 333 stabilisce che chi ha notizia di un reato perseguibile d'ufficio può denunciarlo, che la denuncia «è presentata oralmente o per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria», e che delle denunce anonime «non può essere fatto alcun uso». La Polizia Postale, competente per i reati informatici, tiene un portale, il Commissariato di Pubblica Sicurezza online, all'indirizzo commissariatodips.it, con una sezione per segnalare in rete; la segnalazione, tuttavia, non è la denuncia, e la differenza ci pare quella che conta. E c'è un termine che vale più di qualunque consiglio: la truffa dell'articolo 640 del codice penale è di regola punibile a querela della persona offesa, e il diritto di querela, dice l'articolo 124, si perde «decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto».

Dell'Arbitro per le controversie finanziarie, che in genere si scopre tardi, diciamo subito che cosa fa. È gratuito, funziona interamente online e serve a una cosa sola: dopo un reclamo all'intermediario rimasto senza soddisfazione, l'investitore può ricorrere «per la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nello svolgimento delle attività di investimento». Se gli dà ragione, l'Arbitro determina la somma che l'intermediario deve riconoscere, e se la decisione non convince resta la strada del giudice; il perimetro, però, è quello, e l'Arbitro stesso avverte che «non tutte le tipologie di investimento» possono essergli sottoposte. Ne segue la conseguenza che ci interessa: contro una piattaforma che non sia fra gli intermediari aderenti e vigilati quella strada, in genere, non c'è.

Sulla vigilanza, infine, il quadro è più semplice di quanto si creda, e lo riassumiamo in tre righe perché ci serve a capire a chi scrivere. La CONSOB, sentita la Banca d'Italia, autorizza i prestatori di servizi per le cripto-attività, e le due autorità esercitano insieme, ciascuna per la sua parte, i poteri di vigilanza e di indagine previsti dal regolamento europeo. Il registro tenuto dall'Organismo degli agenti e dei mediatori, del resto, non basta più: il regime transitorio ha consentito ai vecchi operatori di proseguire al massimo fino al 30 giugno 2026, e da luglio chi non ha l'autorizzazione non è legittimato a operare. Prima di segnalare, dunque, conviene guardare se l'operatore sia fra i soggetti autorizzati, perché la risposta cambia lo sportello.

E che cosa può ragionevolmente aspettarsi chi segnala? Lo diciamo senza addolcirlo: nessuna di queste autorità restituisce i soldi. L'oscuramento protegge chi arriverebbe dopo e non chi è già dentro; l'esposto alimenta una vigilanza di cui non ci verrà detto niente; la denuncia apre un procedimento il cui esito dipende dall'identificare persone che spesso stanno fuori dai confini, e il risarcimento, se arriva, arriva da un giudice civile con i suoi tempi. Tutto questo, certo, non è un argomento per tacere, anzi, perché sono proprio le segnalazioni che riempiono gli elenchi da cui partono gli oscuramenti: è un argomento per segnalare presto, dentro i tre mesi, e per non aspettare da un'autorità quello che quell'autorità non può fare. Chi preferisce riconoscere la prossima prima di esserci dentro trova i segnali nella nostra guida sulle bandiere rosse.

Questa guida spiega come funziona una cosa: non dice che cosa comprare, che cosa vendere o che cosa farà il prezzo di qualcosa, e non è una raccomandazione di investimento. Se ci trovi un errore, scrivici a cryptomante@atomicmail.io: lo correggiamo e lo scriviamo nelle correzioni.