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Guida · livello 2 · Le famiglie

I gettoni di gioco: perché sono una famiglia a sé

Chi emette un gettone di gioco, a che cosa serve dentro la partita e perché le ricompense ne creano più di quante se ne distruggano. Con il caso di Axie Infinity fra il 2021 e il 2022, raccontato con i numeri del progetto e un atto pubblico.

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Fra le famiglie di cripto-attività che ci è capitato di dover spiegare, quella dei gettoni di gioco è la più fraintesa, e la si legge con due paia di occhiali sbagliati: chi arriva dalla finanza la tratta come un altcoin qualunque, chi arriva dai videogiochi come le monete d'oro di un gioco di ruolo. Sono due errori simmetrici, e il secondo costa decisamente di più: l'oro di un gioco normale non si può vendere a nessuno, mentre un gettone sì, e il prezzo a cui si vende non lo decide chi ha scritto il gioco.

Partiamo da chi emette il gettone, che è il punto in cui questa famiglia si separa dalle altre. Un gettone di gioco non nasce dalle regole di una rete, come il bitcoin che paga chi aggiunge i blocchi, e non ha dietro nessun collaterale, come le stablecoin: lo emette una società, la stessa che scrive il gioco, e che decide quante unità esistono, con che ritmo entrano in circolazione e quando smettono di servire. In questo senso il gettone è una promessa senza obbligo: dà accesso a qualcosa dentro un prodotto, e quel prodotto può cambiare con un aggiornamento pubblicato un martedì mattina.

Dentro la partita, in genere, i ruoli sono due, e noi li distinguiamo sempre. C'è il gettone di spesa, che si guadagna giocando e si consuma per fare qualcosa — nel caso di Axie Infinity si chiama Smooth Love Potion, e serve a far nascere creature nuove — e c'è il gettone di governo, che dà un diritto di voto e magari una ricompensa a chi lo vincola, e che nello stesso gioco si chiama AXS. Il primo nasce dal gioco e dovrebbe morire nel gioco; il secondo ha un tetto dichiarato e un calendario di sbloccaggio, e la differenza, appunto, decide tutto quello che viene dopo.

Qui sta il meccanismo che fa di questa famiglia un caso a sé, e che noi chiamiamo inflazione da ricompense. Se il gioco paga i giocatori in gettoni, ogni partita crea unità nuove; se quelle unità si distruggono soltanto quando qualcuno le spende dentro il gioco, allora il prezzo regge finché i giocatori nuovi arrivano più in fretta di quanto la macchina emetta. Non lo diciamo noi: il documento ufficiale di Axie Infinity lo ammetteva da sé, scrivendo che «at any given moment, there exists some ideal inflation rate that allows us to grow to our maximum potential», in ogni momento esiste un tasso di inflazione ideale che permette di crescere al massimo potenziale, e avvertendo che «too fast and you get unhealthy inflation», troppo in fretta e si ottiene inflazione malsana.

Nello stesso documento, del resto, il costo per far nascere una creatura è una tabella che sale a scalini: 900 unità per genitore la prima volta, 1.350 la seconda, fino a 15.300 alla settima, oltre la quale la creatura diventa sterile — «to avoid hyperinflation of Axies», per evitare l'iperinflazione delle creature. È una scala costruita per bruciare sempre più gettoni a ogni giro, ed è dunque la prova che il problema era noto a chi l'aveva disegnato. Quando i giocatori nuovi hanno smesso di arrivare, tuttavia, la scala ha smesso di girare, perché nessuno fa nascere creature che poi non si vendono.

Andiamo a misurare che cosa ne è rimasto, sui dati di CoinGecko del 30 ottobre 2026: SLP valeva 0,00049 dollari contro un massimo di 0,3997 toccato il 13 luglio 2021, cioè il 99,88 per cento in meno, e le unità in circolazione risultavano 36,19 miliardi, senza nessun tetto dichiarato; AXS valeva 0,854 dollari contro i 164,90 del 6 novembre 2021, il 99,48 per cento in meno. Sono due curve diverse e la stessa storia, e la seconda insegna di più, perché il gettone di governo aveva un tetto, e il tetto non è servito a niente.

Al crollo, peraltro, si è aggiunto un episodio che non riguarda l'economia della partita ma l'infrastruttura su cui girava, e che riportiamo perché a documentarlo c'è un atto pubblico: il 23 marzo 2022 la rete usata da Axie Infinity è stata svuotata per quasi 620 milioni di dollari, e il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, in un comunicato del 6 maggio 2022, lo definisce il più grande furto di valuta virtuale fino a quel momento, attribuendolo a un gruppo già sanzionato. Il passaggio fra le due reti, insomma, era tenuto da poche chiavi: è lì che si è rotto.

Che cosa ci portiamo via da tutto questo, senza dire a nessuno che cosa comprare? Che un gettone di gioco lo misuriamo su tre cose pubbliche: quante unità entrano in circolazione ogni giorno e perché, quante ne escono davvero invece che in teoria, e quanta parte dello scambio sta su una sola piattaforma. Sono le tre colonne che mettiamo in ogni scheda dei gettoni di gioco, sempre con la data del rilevamento in testa, perché un prezzo senza data, ovviamente, non è un dato.

Resta una domanda che non ci riguarda, e preferiamo dirlo subito: se quel gioco valga la pena di giocarlo. Non è il nostro mestiere, è quello di giochicrypto.com, dove i giochi si recensiscono uno per uno; qui il gettone si guarda come attività finanziaria, e le due cose le teniamo separate di proposito. La distanza fra un gettone di gioco e un memecoin, comunque, è meno netta di quanto sembri, e il motivo per cui un prezzo del genere si muove con poco sta in come si legge il prezzo.

Questa guida spiega come funziona una cosa: non dice che cosa comprare, che cosa vendere o che cosa farà il prezzo di qualcosa, e non è una raccomandazione di investimento. Se ci trovi un errore, scrivici a cryptomante@atomicmail.io: lo correggiamo e lo scriviamo nelle correzioni.